EDIZIONE ESTIVA AGOSTO 25
ULTIMO ASSALTO DELLA BANDA “PEAKY BLINDERS”. VITTIMA UNA CITTADINA MONTECOLESE.
E’ accaduto a Brescia, capoluogo di provincia Italiano, nei pressi dell’ospedale Civile della città durante l’orario di visita. La nostra concittadina Nella Libidol, da tutti conosciuta come “Argentina” viene attaccata alle spalle da un esponente della banda delle “visiere taglienti“, ben conosciuti per le ferite che lasciano alle vittime con la visiera del cappello orlata di lamette. Il motivo dell’aggressione, si pensa sia stato uno scatto di rabbia dovuto all’invidia verso la nostra Nella per lo sfoggio della sua capigliatura corvina interamente priva di colpi di luce e con capelli bianchi inesistenti. La siura Nella porta questa acconciatura di sua creazione che per tutta la Repubblica è conosciuta come:”Deep black hairstyle“. Gli inquirenti stanno setacciando i bassifondi di Brescia alla ricerca di una donna come esecutrice materiale dell’attacco. La Polizia ha tenuto in fermo anche il Professor Checcifò (marito accertato di Nella) per controllare il suo alibi e per cancellare ogni dubbio su un eventuale caso di violenza femminicida. Ancora sotto choc la nostra Nella ha risposto alle domande del nostro inviato.
Al momento dell’attacco lei si trovava all’estero e per la precisione a Brescia vero?: ” Si, ero nata a trovare il mio amico Smile che l’era ricoveratto all’ospedale di questa bella città Italiana (che l’è molto piò bela de Berghem), per un unghia ngreada da due mesi. Una persona mi ha preso alle spalle (vigliacca) e con la visiera del cappello ha tentato di cavarmi un occhio, ma io niente.”. “Hanno trattenuto suo marito al commissariato, cosa dice di questo?”. “Lui voleva baciarmi ma non l’ho mai detto ai Caramba”. Nella Libidol è tornata nella Repubblica per rilassarsi ed aspettare il Professor Checcifò ancora trattenuto in caserma. Si è già mossa l’ambasciata Montecolese per dare supporto al nostro concittadino.
JEAN G. VERRÀ DIMESSO A BREVE DALL’OSPEDALE ITALIANO.
Jean G. sta meglio e presto ritornerà a calpestare con le sue ciabatte il porfido immacolato della nostra Repubblica. Dopo l’operazione l’equipe dei dottori dell’ospedale di Brescia si sono ritenuti soddisfatti e contano di rilasciare a breve il collaboratore a terra di GodeteVela. Al risveglio post operatorio ha dichiarato:”ma *** *****, mi volete dare un ***** di fetta di cotechino che altrimenti mi ******* e poi****** ** **** a tutti?”. Buon segno che il nostro Jean G. non ha perso il buon umore e ci ride sopra.
Tutta la cittadinanza Montecolese lo saluta e fa fioretti ed ex-voto presso il bar più pertinente della Repubblica “El goteo Positivo”. Un saluto dalla redazione de La Nuova Bitta al nostro caro Jean G.
TORNA LA REGATA PIU’ AMBITA
Il 9 agosto si terrà presso l’Atheneum Navigandum Sebinus la seconda notturna:” Sail to the Moon” dei Teste di Radio. La prima prova: Camminando sulla luna della Polizia, era andata ad Hurly Burly con al timone per l’occasione Atheos accompagnato da Piastrina Portagos, al secondo posto 80sete del Professor Checcifò con Il Silente alla randa.
Ecco la classifica temporanea dopo la prima prova:
Hurly: 10 punti
J80sete. 9 punti
La Feluca 7 punti
Jo Condor 5 punti
Rebelot -2 punti con penalty per la vittoria nella passata edizione
Sarà una notturna speciale che non lascerà scontenti gli amatori di questo sport. Ci sarà grande lotta tra le prime posizioni e outsider per la prima volta non ultimo Jo Condor di Onesto Sbranai.
Perciò ci aspettiamo movimento sabato 9 agosto per la cena di gala presso il ristorante “Sin Viento me Mato” della Chica.
APRE IL RETTILARIO DELLA REPUBBLICA DI MONTECOLO.
Da luglio presso il molo Arlem nello spazio della clinica Fatebenechèmmeglio del dottor Novedita si è aperto il Rettilario di Montecolo. Dal primo di luglio una costante coda si dirige verso la piazza della clinica per osservare il primo ospite del Rettilario: la Natrix Natrix un colubride non velenoso ma, questo l’addetta alla sicurezza non lo sà. Il rettilario chiede ai cittadini Montecolesi un aiuto per il sostentamento degli ospiti e chiede che, chi volesse aiutare, può depositare piccole prede quali: topolini già letti, uccellini piumati, avanzi di cibo non del ristorante o manguste morte all’ingresso del rettilario. Dopo il Museo della Folaga suicida dei Beretta ecco il rettilario che già aspetta nuovi ospiti.
GRANDI MANOVRE
Il professor Checcifò, amichevolmente chiamato Muzio Scevola, vuole portare a casa il trofeo della notturna a tutti i costi. Le sue uscite di allenamento sono ormai quotidiane. Viene spesso accompagnato dal Conte di Ballevarie di Compagniabella che impartisce lezioni e ripassi sulle manovre basilari della vela da regata. Tremate equipaggi Montecolesi.
UNA SCUOLA VELA CON I FIOCCHI
Palla, il J80 del circolo velico più motorizzato del momento, ha ricevuto un fiocco nuovo che esibirà alla prima occasione. Il J80 è adibito a scuola vela per adulti seguita per lo più dal Presidente del Circolo Velico del Nilo ed armatore della Feluca. Nuova vela, nuova scuola. Senza esito le ricerche del motore subacqueo recentemente scomparso tra i pericolosissimi gorghi e mulinelli della Baja Montecolese.
LIONELLO RICCI IN ITALIA
Ebbene si, Lionello torna in Italia per un tour a suo dire memorabile, sarà accompagnato dall’ormai sempre presente Urlo Parco, grande amico che, anche se non viene chiamato a suonare, non manca mai alle esibizione di Ricci conosciuto nel mondo musicale come: “Il gonfio”. (Ricci non Parco). Si esibirà “il gonfio” con la sua banda originale Terra Vento e Fuoco che non ha avuto stesso successo di Lionello per colpa anche del nome che a detta dell’ambiente musicale era troppo lungo e scontato.
Vedremo perciò di nuovo sul palco Lionello con il suo carisma e la sua pelle di serpente cantare abbracciato al nostro Urlo Parco con l’inseparabile flauto dolce sintetico. Tutti di corsa ai bagarini.
LEGGI STRANIERE
Allegro Insogni, ex opinionista Austriaco nonché foilerista americano residente nella nostra esclusiva Repubblica ma domiciliato in Italia, ha dovuto fare i conti con il nuovo codice della strada italiano. Fermato appena fuori confine (20 mt) da due gendarmi locali per non aver indossato il casco mentre, a cavallo della sua moto, si stava dirigendo verso la sua dimora a 200 mt di distanza. A nulla sono serviti gli impropri di Allegro che si è visto sequestrare il casco e la maglietta di American Magic per due mesi. La moto è ancora parcheggiata nel luogo del fermo fino a quando l’Allegro non troverà un casco nuovo. Attenzione perciò alle leggi Italiane e gambe sotto il tavolo, fari sempre accesi anche di giorno e casco in testa.
Motecolo news termina qui. Alla prossima settimana.
Demerito Ausilio
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