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EDIZIONE SPECIALE 75° . . . e altro.

 


REFERENDUM GIUSTIZIA 2026

Certo tutto ciò accadrà il Italia, anche se gli Italiani si limitano a rispondere Si o NO senza porsi le domande essenziali che non sono se vincerà il si o il no ma: “Che risultati avrà questo voto tra tra 5 anni?  I veri problemi della giustizia tipo: “la lentezza” e “l’imparzialità”, “la mafia al potere” e “la casta intoccabile”, saranno risolti con l’abrogazione degli articoli della Costituzione italiana (tra l’altro l’unica pensata per il cittadino e non per il governante) visto che le richieste nel referendum del governo Meloni non ne parlano?”

Beh sono fatti loro! Noi, comodamente seduti al molo Broduei o con una birretta (se il bar riapre) al Bruclin tra le mure amiche della nostra Repubblica aspetteremo i risultati. Però pensandoci e sorridendo un poco, mi sono chiesto cosa succederebbe a Montecolo se dovessimo anche noi affrontare un referendum di questo genere?  Allora, vediamo:

Buonasera da Sebastioni Barisano in questa prima e ultima Tribuna referendum di Montecolo. Il Ministro Della Giustizia Montecolose ha emanato i punti della Costituzione da cambiare con questo referendum.  Premetto che la nostra Costituzione è da sempre stata la migliore, la più invidiata, quella che, più di altre di Paesi che si dichiarano democratici, ha sempre difeso il singolo cittadino dal potere della politica e dei politici, il cittadino della classe che più necessita di attenzioni e/o aiuti. 

Ma veniamo ai punti:

Separazione delle carriere: ok ma alla fine, sulla barca chi timone? Due timonieri litigano e senza non si esce dal porto. Oppure: Il direttore di regata deve essere per forza separato dal resto dei giudici? o l’esperienza nel suo completo può meglio garantire un’equilibrio? Qui ci starebbe un “NO”, chi conosce le regole da dentro, può forse giudicare meglio, se hai regatato sai anche chi stai giudicando, non che poi estraggono dal cappello dei nomi così a caso e poi il primo che mostra “il mariolino rosso” fa il direttore di una regata a caso tipo: a Napoli.

Custodia cautelare: adesso, non é perché un Jo Condor qualunque accende il motore una volta, non può più uscire dal porto se non con una guardia nel pozzetto. Oppure squalificare una barca prima della protesta. Non sono solo e sempre notturne che D.A. fa il bello ed il cattivo tempo. Adesso perché uno è antipatico o scoreggia in barca deve essere lasciato sul molo? Se un socio beve 8 pirli una volta, non è che non può più entrare al bar! Sulla custodia cautelare io voterei per il “NO”, prima una indagine, poi decidiamo il da farsi. “Una regata rovinata non si ripara (cit D. Ausilio).

La legge Severino: Tagliare una boa una volta o picchiare sulle spalle in partenza lo skipper avversario non è da ergastolo. Certo, rubi le stallie ti inseriamo in un angolo e ne parliamo amichevolmente, corrompi il nostromo per lasciarti carteggiare l’antivegetativa nel circolo, ne parliamo bene in un’altra angolino: Valutiamo signori valutiamo alla fine siamo un circolo velico, bello, si, ma non militare. Ed io ci farei un bel NO.

Valutazione dei giudici: I giudici di regata devono essere giudicati da chi perde contro di loro? Certo, adesso chiediamo al primo barista antipatico se Panemela ha diretto bene la regata. Lo chiederemo a tutti ma deciderà poi il comitato di regata. Per me, meglio pochi tecnici che cento opinionisti. Perciò NO mi sembra il voto migliore.

Elezioni del Consiglio: Oh eccoci, ebbasta queste elezioni interne, queste cose aummaumma, il consiglio lo si elegge con i bigliettini, come la prima notturna di GodeteVela eh? Dai non è proprio così, il vento può essere casuale, il consiglio che governa NO tanto meno quello che giudica. Voto NO.

Per una stabilita di Circolo, per meno riforme improvvisate, per dare fiducia alle strutture esistenti, votiamo NO al referendum, perché si rischia di spaccare il circolo per cambiarlo solo sulla carta. Alla fine è meglio una barca che conosci anche se scricchiola che una varata senza sapere se e dove farà acqua.

Beh si parlava nell’ambito della Repubblica indipendente di Montecolo ma, per spezzare una freccia per la vicina Italia, vorrei dire che se volete ancora che abbia ancora un senso civico la scritta: “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI” , meglio che vinca il NO altrimenti, cittadino Italiano, non sarai mai tutelato.

Buona serata da Sebastioni Barisano

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Una rubrica per l’estate

Con l’arrivo della stagione estiva, si aprono le porte dei centri di Studio e Ricerca Tecnologica della nostra fiorente Repubblica, orgogliosa fucina di invenzioni ed innovazioni per rendere la vela, principale attività e risorsa della nostra terra, ancora una volta: più facile, non elitaria, competitiva, esempio e sprono per le altre terre nonché zone veliche del Nord. Nata da un ramo dell’Università Tecnologica Prof. Nonero Vibrante si è accresciuta recentemente grazie all’entrata di nuovi scienziati tra i quali: Glorino Carabina, Simpasto Lario e Caraffa Nella Nonoggi che con il Prof Ing Nonero stesso, hanno creato questo gruppo di ricerca auto finanziato e senza aggiunta di cervelli stranieri o artificiali: la “Sci-fi Tech Boat Asimov“.

Questo è il motivo che ha spinto Demerito Ausilio ad aprire una rubrica scientifica e patafisica dedicata interamente a loro e condotta dal nostro nuovo reporter: Alleghi Confaccia dal titolo: “Ah?… visto che roba?“, il tutto dopo una giornata bevereccia e di confronto con Alleghi stesso.

Nella prima puntata, Confaccia cercherà la chiave per aprire le porte dei misteri della navigazione a vela per neofiti, di come si ormeggia, le andature nascoste o dei trucchi e innovazioni nel mondo complesso dei fuoribordo. proprio questo sarà il motivo conduttore della prima puntata, una novità su gli utili ma costosi aiuti per il velista annoiato o pigro: La noia del fuoribordo. Il gruppo di scienziati hanno, sulla base di un rapporto: peso, potenza e pecunia (PPP), cercato di spiegare quanti chilogrammi di motore dobbiamo caricare sulla barca ed a che prezzo per aver la potenza richiesta. I valori cambiano considerevolmente a seconda delle caratteristiche dell’imbarcazione, al peso che può caricare, al costo del peso che si vuol portare ed alla potenza con la quale si vuole entrare in porto. Il Prof Glorino illustra come, per esempio, su un J80 un motore da 4cv possa pesare 8KG ed in proporzione uno da 300CV non possa pesare 2400kg con la solo scusa che la potenza non cresce linearmente con il peso ma con i costi. Viceversa, come dice il Prof Glorino, assumendo il parametro dei 300CV, il motore a 4CV peserebbe 4KG allo stesso prezzo d’acquisto. Da qui l’illuminazione che rende il tutto maggiore, della somma delle parti: “Tutti i fuoribordo a prescindere dal peso in kg o all’etto, dalla potenza di uscita (o di ingresso dal porto) e dal costo sopportato dal proprietario o utenti, ugualmente appoggiato sulle onde amiche del Montecolo, affonda annoiato, inesorabilmente, con tonfo sordo e schizzi d’acqua senza controllo”. Da qui la formula: “√-1 P(Ω)🟰1 meno meno”e la messa in pratica della stessa fisicamente:

Ecco il nuovo: MandoVai 25 STⲀK🔛me, applicabile su tutti i fuoribordo non dotati di morsetti o cordini di sicurezza.

Applicazione del sistema MandoVai25 | STⲀK🔛 me su un 4CV

Brevettato ora dalla Holdon e dal costo di 4.000 Rubli Montecolesi (meno di un motore a 4 tempi).

Questo è il passato che si è fatto presente per il futuro del velista alle prime armi o del velista con piede marino. Già all’uscita del progetto molti circoli velici (ma non tutti) con le bocciofile locali hanno prenotato il loro STⲀK🔛me.

Ma scoprirete molto altro nella nuova rubrica: le curiosità, l’inaspettato, l’improbabile ma anche le polemiche opposte come dell’aperto contrasto del Conte Ballevarie di Compagniabela che sempre si è sempre schierato contrario. Il Conte fondò il Partito Ormeggio con Jennaker con la frase:”El mutur el serf a n’caaso. Na pesada n’del Lac”.

La Redazione intera si unisce per augurare un buon lavoro al gruppo Sci-Fi Tech Boat Asimov che ha appena iniziato ma è già STUPENDOOO (come cantava Vasco).

Tutti presenti allora alla prima puntata di Ah?..Visto che roba? di A. Confaccia.

Demerito Ausilio

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