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REFERENDUM GIUSTIZIA 2026

Certo tutto ciò accadrà il Italia, anche se gli Italiani si limitano a rispondere Si o NO senza porsi le domande essenziali che non sono se vincerà il si o il no ma: “Che risultati avrà questo voto tra tra 5 anni?  I veri problemi della giustizia tipo: “la lentezza” e “l’imparzialità”, “la mafia al potere” e “la casta intoccabile”, saranno risolti con l’abrogazione degli articoli della Costituzione italiana (tra l’altro l’unica pensata per il cittadino e non per il governante) visto che le richieste nel referendum del governo Meloni non ne parlano?”

Beh sono fatti loro! Noi, comodamente seduti al molo Broduei o con una birretta (se il bar riapre) al Bruclin tra le mure amiche della nostra Repubblica aspetteremo i risultati. Però pensandoci e sorridendo un poco, mi sono chiesto cosa succederebbe a Montecolo se dovessimo anche noi affrontare un referendum di questo genere?  Allora, vediamo:

Buonasera da Sebastioni Barisano in questa prima e ultima Tribuna referendum di Montecolo. Il Ministro Della Giustizia Montecolose ha emanato i punti della Costituzione da cambiare con questo referendum.  Premetto che la nostra Costituzione è da sempre stata la migliore, la più invidiata, quella che, più di altre di Paesi che si dichiarano democratici, ha sempre difeso il singolo cittadino dal potere della politica e dei politici, il cittadino della classe che più necessita di attenzioni e/o aiuti. 

Ma veniamo ai punti:

Separazione delle carriere: ok ma alla fine, sulla barca chi timone? Due timonieri litigano e senza non si esce dal porto. Oppure: Il direttore di regata deve essere per forza separato dal resto dei giudici? o l’esperienza nel suo completo può meglio garantire un’equilibrio? Qui ci starebbe un “NO”, chi conosce le regole da dentro, può forse giudicare meglio, se hai regatato sai anche chi stai giudicando, non che poi estraggono dal cappello dei nomi così a caso e poi il primo che mostra “il mariolino rosso” fa il direttore di una regata a caso tipo: a Napoli.

Custodia cautelare: adesso, non é perché un Jo Condor qualunque accende il motore una volta, non può più uscire dal porto se non con una guardia nel pozzetto. Oppure squalificare una barca prima della protesta. Non sono solo e sempre notturne che D.A. fa il bello ed il cattivo tempo. Adesso perché uno è antipatico o scoreggia in barca deve essere lasciato sul molo? Se un socio beve 8 pirli una volta, non è che non può più entrare al bar! Sulla custodia cautelare io voterei per il “NO”, prima una indagine, poi decidiamo il da farsi. “Una regata rovinata non si ripara (cit D. Ausilio).

La legge Severino: Tagliare una boa una volta o picchiare sulle spalle in partenza lo skipper avversario non è da ergastolo. Certo, rubi le stallie ti inseriamo in un angolo e ne parliamo amichevolmente, corrompi il nostromo per lasciarti carteggiare l’antivegetativa nel circolo, ne parliamo bene in un’altra angolino: Valutiamo signori valutiamo alla fine siamo un circolo velico, bello, si, ma non militare. Ed io ci farei un bel NO.

Valutazione dei giudici: I giudici di regata devono essere giudicati da chi perde contro di loro? Certo, adesso chiediamo al primo barista antipatico se Panemela ha diretto bene la regata. Lo chiederemo a tutti ma deciderà poi il comitato di regata. Per me, meglio pochi tecnici che cento opinionisti. Perciò NO mi sembra il voto migliore.

Elezioni del Consiglio: Oh eccoci, ebbasta queste elezioni interne, queste cose aummaumma, il consiglio lo si elegge con i bigliettini, come la prima notturna di GodeteVela eh? Dai non è proprio così, il vento può essere casuale, il consiglio che governa NO tanto meno quello che giudica. Voto NO.

Per una stabilita di Circolo, per meno riforme improvvisate, per dare fiducia alle strutture esistenti, votiamo NO al referendum, perché si rischia di spaccare il circolo per cambiarlo solo sulla carta. Alla fine è meglio una barca che conosci anche se scricchiola che una varata senza sapere se e dove farà acqua.

Beh si parlava nell’ambito della Repubblica indipendente di Montecolo ma, per spezzare una freccia per la vicina Italia, vorrei dire che se volete ancora che abbia ancora un senso civico la scritta: “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI” , meglio che vinca il NO altrimenti, cittadino Italiano, non sarai mai tutelato.

Buona serata da Sebastioni Barisano

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