Tutti gli articoli di Demerito Ausilio

IL VELISTA DELL’ANNO 2020

Assegnato il premio Velista dell’anno 2020.
Il Velista dell’Anno, ideato, promosso e organizzato da:
 “La Nuova Bitta” organo ufficiale della repubblica Indipendente di Montecolo è la manifestazione che dal 2019 premia il velista montecolese che maggiormente si è distinto nel panorama internazionale. Il Velista dell’Anno è da sempre il più importante e ambito riconoscimento nel settore,  considerato de tanti come una sorta di Oscar della vela.
L’evento, realizzato in stretta collaborazione con la Federazione della Vela Montecolese, con il Ministero del Turismo e Goliardia, con il Ministero della Propaganda e con il Ristorante GodeteVela, è diventato il più significativo merito velico di Montecolo.

Il premio assegna i riconoscimenti alla “Barca ed Armatore dell’anno” ed al “Tecnico dell’anno”. 

Il Premio del Velista dell’anno 2020 va al Conte di Ballevarie di Compagniabella che, dopo essersi imposto alla grande nel Trofeo GodeteVela ha dato conferma di grande, costante se non quotidiana presenza nel Circolo più blasonato della Repubblica. Al secondo posto troviamo Il figlio del Prete ed in terza posizione l’uomo immagine della Deutsche Grammophon.

Attesa per l’assegnazione della Barca dell’anno che aspetta i risultati del Trittico Notturno. Attualmente in testa alla classifica temporanea troviamo Rebelot vincitore della prima prova notturna e H2O Chiara vincitore della Crepuscolar-Pomeridiana. Dobbiamo solo vedere se Rebelot riuscirà a mantenere la vetta della classifica fino alla fine delle 3 prove notturne. Altre le barche che si contenderanno il Premio: Jack Sparrow del Presidentissimo Vitalix I° il Cosmico, Hurly Burly del Tycoon delle Taniche: Sgualdrina Lungia e Jo Condor di Onesto Sbranai.

Per il tecnico dell’anno si stanno valutando le nomination di Cocker Micheletti, di Macchia Checcifò e tutti i partecipanti delle FunBoat race.
Nell’attesa degli ultimi risultati, vi lasciamo con il Trofeo Velista dell’anno 2020 e dei nostri sponsor.






Sam Pellegrino

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MA A COSA SERVE LA “A”?

CONSIGLI DI PREVENZIONE COVID

Tenendo presente l’ultimo gruppo di leggi post-Covid per decisione del potere del governo vigente, 

SI INDICE

che non è più doveroso l’uso del finto volto di protezione comunemente d’uopo in interventi chirurgici purchè il percorso  inter-esseri viventi si fissi oltre il metro. 

Ricordo comunque che è vigente quello dell’uso nei posti pubblici e il consiglio è di non uscire sprovvisti di codesto oggetto e riporre lo stesso complemento in uso negli interventi chirurgici, nel luogo dove di solito è posto il telo di cotone in uso per pulirsi  proboscide o pretubero del viso dell’uomo o nel di sesso opposto.

Consiglio d’obbligo è l’uso del prodotto per disinfezioni dell’estremo pezzo prensile posto subito dopo il polso, 

DEMERITO SUSSIDIO

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DISFATTA PRESIDENZIALE!!

PRIMA POMERIDIAN-CREPUSCOLARE DEL CIRCOLO A.N.S.

Nuovo evento velico del Circolo più ricercato di Montecolo. Importante per il valore degli skipper invitati, importante per il fatto di veleggiare all’estero, per la precisione nella vicina Italia, importante per dare continuità a questa fase 4 di riapertura degli eventi goliardici Montecolesi.

Campo di regata sul Lungolago di Iseo. ridente cittadina Italiana che si affaccia sul Nostro lago. Un triangolo isoscele di una bolina e due laschi da percorrere 3 volte per le imbarcazioni munite di gennaker, 2 i giri per le vele bianche e 15 giri per le imbarcazioni dotate di gennaker ma che nessuno dell’equipaggio ha la minima idea di come usarlo.

Comitato di giuria di eccezione: il Ministro della propaganda Ausilio come ufficiale di regata che viene affiancato da un imprenditore di successo e consorte come segretaria.

Al via subito un ingaggio in boa tra i due ufo 22: Jack Sparrow timorato da tutti e con zavorra nientepopodimenoche Vitalix I° il Cosmico che chiama acqua al secondo Ufo22: Era Ora timorato da Dario Abbece con tattico il Ministro del turismo e Gogliardia Professor Checcifò ed un radiolina sintonizzata male al fiocco. Sfila invece tra i due litiganti H2O Chiara che come un razzo si dirige verso la prima boa passandola per primo. poi il Presidentissimo, Abbece con la radiolina alta, Hurly Burly con un vegano ed un alcolista anonimo. Skipper il solito Sgualdrina Lungia. Nelle retrovie Norma e la gatta inseguono il quartetto in fuga ed il rev. Tarcisio con la sua perpetua di fiducia ed un chierichetto si attarda su un cono gelato della gelateria Amalfi su Pentirommi 2.

Nei due laschi Jack Sparrow (timonato da Lostorto) passa liscio H2O ma sbaglia la boa del primo giro, Abbece tenta 42 volte di passare H2O ed alla fine ci riesce accendendo il motore ed abbassando la radio. Coreografico il gennaker a caramella di Hurly Burly che strappa un ovazione dagli spettatori assiepati sul Lungolago Iseano.

Pentirommi 2 segue lento la regata e si perde qualche posizione cercando nelle vaste stive pontifice il gennaker sindone ingiallita ma trovato non si ricordano come issarlo e lo “rimettono” nelle mani del chierichetto.

Secondo giro tutto invariato: Jack Sparrow timorato da Chivali Irata sbaglia ancora la boa ed inizia il terzo ed ultimo giro, Abbece lotta ancora per passare un SUP e si fa anticipare in dirittura, Hurly Burly scarta la caramella gennaker del Solito Blu e si avvicina ad Abbece mentre passa il Colosio con H2O Chiara che taglia il traguardo ma prosegue per il terzo giro per battere anche moralmente il Ministro del Tesoro Abbece. Pentirommi 2 benedice il lungolago e taglia il traguardo ultimo degli Apostoli. Nessun commento da parte del Presidente Vitalix I° che giustifica il terzo posto in generale con : “Io non timonavo.”

Rientrano tutti in territorio dove la solita festa di gala riceve gli equipaggi Montecolesi. Tutti contenti anche perché si sono scaricate le batterie alla radio. Ricordiamo gli appassionati che questa veleggiata non rientra nel trittico notturno che invece ritroveremo il 3 agosto al GodeteVela tra le onde amiche della Baia per la seconda giornata “LUNA RIPIENA”.

Ciao a tutti Sam Pellegrino

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MONTECOLO FASE “4” PRIMA PARTE

Riparte l’edilizia MontecOlese dopo lo stop obbligato del COVID.

Prima opera ingegneristica del 2020 DC (Dopo Covid) è sicuramente il face lift del Piazzale del Carrello Ignoto (già Piazza Rotta Vera). Un’opera senza pari iniziata negli anni 90 e mai terminata a causa delle difficoltà nel censire i monumenti storici risalenti all’età del ferro con sculture in alluminio e carrelli del post quaggiottico in pietra lunare ed anche di altri pianeti sconosciuti (ma questa è un’altra storia). L’equipe dei lavori è stata affidata ad un barista cameriere coadiuvato da ben 19 ingegneri e 35 geometri un nostromo temporaneo ed altre 15 teste. Esecuzione dei lavori impeccabile senza risparmio di idee, teorie e pentole di fagioli. La parte sicuramente più difficile e problematica è stata, a detta del capo cantiere, la messa in opera del parcheggio sotterraneo all’esterno del Pala Beretta presso la grande Porta Italia. Questa opera fu inizialmente messa in fermo per la scoperta di reperti archeologici del pre Sguratico quasi Baruzziano. Qui dopo un’accurata ricerca e catalogazione dei ritrovamenti, il Conte di Ballevarie chiamato come esperto storico e sempre sul pezzo, dichiara poi il via libera ai lavori per mancanza di presenza storica in luogo ad esclusione di piccoli reperti che, vengono sempre buoni. Il filosofo Stephan Pensiero si unisce al gruppo lavoro per condividere idee e soprattutto le ipotesi e le filosofie galleggianti. Ora inaugurazione del nuovo Piazzale del Carrello Ignoto con ospiti illustri. Il parcheggio funziona con l’app Parcheggio felice segui le strisce che si basa sul riconoscimento facciale ai concittadini e dopo uno scanner ad personam analizza i dati personali della persona e la indirizza nel posto macchina più consono al rango, alla lunghezza della macchina, al numero di macchine del gruppo famigliare per poter dare la possibilità alle macchine di proprietà di parcheggiare vicine, all’abilità di guida e alle abitudini ed alla permanenza media in territorio Montecolese. Dopo il primo giorno di utilizzo si è passati alla versione 2.0 Parcheggia là con richiami acustici per i non vedenti e per i non abili. Segnali questi del tipo: “Perché la lasci li che vai via tra poco” oppure: “li non entrerai mai” ” ma ti sembra il caso?” “okkio alla macchina di kojak che te la fa pagare” ed anche messaggi di saluto e cortesia, tipo: “Buongiorno signorina Calvagatti, oggi di bicicletta?” Buongiorno dottore mi raccomando si ricordi di lasciare le chiavi al bar”. Insomma quasi risolti il problema parcheggi per chi va in Valeriana la domenica Per la Repubblica Indipendente di Montecolo, nuovo parcheggio vecchie abitudini (ma questa è sicuramente un’altra storia).

I GIALLI DELLA STORIA di Giovannino Minnolli

Nuova puntata nuovi misteri. In questa avvincente puntata si parlerà del Carrello ignoto, del Carrello dalle ruote verdi e del Carrello nano. Tre razze in netta via d’estinzione. Dotti medici e sapienti si riuniscono per salvare il carrello dalle ruote verdi il più in pericolo tra i tre e quello con sicuramente più richieste nel mercato nero dei carrelli. L’ultimo avvistamento risale a qualche settimana fa nel PalaBeretta in una radura quieta desolata e lontano da occhi indiscreti, il Carrello dalle ruote verdi brucando la fresca muffa del PalaBeretta, abbandonava la dimora invernale (Malga Feva) per transumanza occupando una malga più a valle la Malga Laser dove veniva scoperto da un Ufficiale della Regia Guardia Carrelli e si diede alla fuga nascondendosi in un retro pizzeria d’asporto del Cairo. Vane le ricerche proseguite nella notte. Ora voci danno ritrovato l’esemplare e tenuto in gabbia guardato a vista dall’Ufficiale della Guardia Carrelli dotato di binocolo ad infrarossi dalla vicina Repubblica Soggiogata di Sulzano. In osservazione anche un’esemplare di carrello nano rifugiatosi sotto l’Europa.

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I GIALLI DELLA STORIA

di Giovannino Minolli

Plot della trasmissione andata in onda per tutto il 2019 e parte del 2020

Parliamo oggi della vita-leggenda di Piero Pensiero, della nascita della vita umana sul nostro pianeta e del mito della rosa camuna astrale. e della vita del chiwawa
Con noi in studio un pro nipote del mitologico Piero, Pensiero, il discendente del primo pioniere interstellare.che dall’ipotetica galassia X14 (la cui stella maggiore (Kojak) ne è il sole) atterrò sul pianeta Terra con la sua astronave a forma di forma di rosa camuna per visitare ed in seguito colonizzare il pianeta Terra.
Stiamo parlando con colui che stà lottando per riaffermare la teoria della nascita della vita sulla Terra, dell’invenzione di alcune specie animali, tra le quali: il liquirone, il sarchiapone il basilisco nano e la ruspa e tratteremo anche qualche nozione di terrapiattismo di Piero Pensiero. ci avalleremo perciò della testimonianza di Stephan Pensiero.pro pro nipote di Piero oggi portavoce e paroliere senza macchia delle teorie sulla  sparizione dei copertoni che da settimane imperversa nella Repubblica Indipendente di Montecolo.
Stephan Pensiero, nell’enciclopedia da lui stesso scritta “Nascita provata dell’uomo sulla terra”, (un’opera di 125 volumi dalle Galassie a Capo di Ponte). illustra chiaramente l’arrivo del paziente uno generatore di Piero Pensiero e di tutta la nostra stirpe sulla terra dopo un viaggio interstellare durato miliori e miliardi di anni fotonici con un’astronave a forma di fiore o più precisamente di rosa, la poi famosa rosa camuna. 
La leggenda inizia con una domanda: Quando è arrivato l’homo sapiens sul nostro pianeta?
Un’astroname a forma di fiore o stella o pareallelescopico irregolare. Com’era questa velivolo? Sempre nei libri di pietra di Capo di Ponte  si trovano incisioni raffiguranti l’aereoporto primordiale di Artogne e un’mmagine che sembra raffigurare non un normale aeroplano tipico dell’epoca ma bensì un astronave.


Ma leggiamo una testimonianza scritta con penne al silicio sulle pietre levigate di Capo di Ponte. E’ il probabile discorso tra due amici prima della battuta di caccia:
OZLI: “ehi Grunt  cos’ela chesta?, someala mia a un’astronave?”
e nella lastra di pietra a seguire, sembra ci sia la risposta alla domanda di questo ipotetico Grunt:
GRUNT “lasa stà Ozli, nom a caccia di pterodattili”. 
OZLI” per me l’è prope un’astronave”.
Ecco un graffito raffigurante Ozli e Grunt subito prima della battuta di caccia.

Da qui le mille speculazioni e inghippi per nascondere la verità sulla venuta del primo uomo sulla terra. Stiamo parlando di 3 milioni di miliardi di anni-saturi fa, come possiamo trovare  per inciso nella terza “Enciclopedia Stellare attuale” scritta sempre da Stephan Pensiero durante gli anni di appartenenza attiva alla Lega stellare del Nord. 
E’ un’opera di 425 volumi rilegati in pelle di drago nero a 6 zampe, simbolo da sempre dei primi popoli del petroloico libico.
Ma approfondiamo ora proprio questo mitologico drago a 6 zampe. la leggenda parla chiaro: un animale veloce, velocissimo grazie alle 2 gambe extra che danno scatto e agilità alla belva nera. dai graffiti di Capo di Ponte troviamo raffigurato l’animale con la testa volta all’indietro, andando troppo veloce si volta per vedere il suo futuro e dalla bocca esce una lingua o forse addirittura una fiamma, proprio come un drago veloce o forse si gira soltanto a vedere la situazione e mostra la lingua ai posteri.

Questa preziosa testimonianza del pre pre Sguratico verrà poi presa dall’ENI e fatta simbolo con i dovuti ritocchi.



L’immagine e le royalty saranno poi vendute ad un popolo troglodita di beduini liberi dell’alto Sahara. Ancora oggi si cercano prove sull’esistenza di questo essere e, da testimonianza del vecchio testamento, a riguardo di un’improbabile arca che rubò coppie di animali del pianeta terra per portarle sulla galassia X14  ed iniziare lo studio degli esseri viventi terresti per poi spedire la prime coppie colonizzatrici e fattrici di tutte le specie esistenti ed estinte della nostra Terra.
Chiaamente stiamo parlando di 3 milioni di miliardi di anni fa.
Nella seconda “Enciclopedia degli animali impossibili”, sempre di Stephan Pensiero, nel volume 763 da pagina 12.560, Stephan parla dei 5 animali base che vennero trovati sulla terra e da loro incroci magici per creare tutti gli esseri viventi.
Vacca forestica, Porco alato, Gallina agreste, Cavallo dondolante e il Gatto delle nevi sono gli animali trovati all’arrivo degli “alieni” sul nostro pianeta poi c’è l’enigma del drago Esazampa. 
C’è da dire che nel seguente volume 764, non si parla più del drago veloce, sparito forse estinto subito così come lo Sbirulin dalle zanne possenti scomparso sulla Terra anche se si narra che la Civiltà Uno  uccise tutti Sbirulin per la netta inutilità e sbragamento della razza con prime testimonianze di bullismo tigrotto. Ancora oggi, leoni, foche e chiwawua genericamente ritenuti animali inutili, girano per la terra preoccupati e guardinghi. 
A detta di Pensiero furono i nuovi coloni ad inventare gli animali che ora pestano il suolo terrestre. Esempi di sicura invenzione li troviamo tra alcune specie di amebe circoncise e in razze canine quali il carlino e l’alano. Ma da dove escono queste ipotesi? Che prove esistono sull’arrivo extraterrestre? Questa civiltà ha veramente creato l’homo sapiens? Da dove viene il mio criceto muschiato? E’ arrivato prima l’uovo o la gallina? 
Questi ed altri 750.000 domande aspettano una risposta che troverete nella prossima Enciclopedia dei Perché in fase di scrittura da parte di Stephan Pensiero. Opera galattica di 300 volumi rilegati in pelle di Destigro adulto, mitologico animale nato da un incrocio tra un sogno di Marduk e dal primogenito del Terrapiattista zero.
Qui si potrebbe parlare per milioni di anni di questa avvincente storia, ci limitiamo a dare delle basi di pensiero , a dare un input ai nostri spettatori che manderanno le loro impressioni e potranno chiedere o avere delucidazioni al nostro Stephan Pensiero (No perditempo).
Giovannino e Demerito


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Bufera virale nell’aria.

Montecolo giugno 2036

RAFFICAAAAAA!!!

La pandemia, che ha ed ancora stà martellando la baia silente di Montecolo, infiamma gli animi e disturba l’andazzo della comunità lacustre. Non per soli velisti, anzi ,direi più proiettata ai velisti di terra questo virus non dà scampo nei circoli del Lago di Montecolo.
Un’inizio in sordina quando una mattina un vento felicelofice, invisibile, insistente e lento come la burocrazia ma, con intenzioni ben più complesse e mascherate da paraculismo asintomatico, iniziò a soffiare nel Viale dei Pini immortali spargendo il virus che si aggrappò sicuro al pavé della Piazza dello scivolo dei Cigni cagoni. 
Non è una novità sul nostro territorio, già in certe giornate calde di anni passati, si proponeva a scadenza sotto forma di piccoli avvisi, con micro scleropatie , preoccupando la guardia medica ed allarmando i cittadini che ricorrevano a mascherine e a Etotappi mono uso preventivi.
Ora in quest’inizio di giugno 2036, con questa temperatura non mite, una nuova ondata virale si presenta alle porte della Repubblica. Entra spavalda senza autocertificazioni (obbligatorie per poter circolare sul territorio) e non essendo classificata come debellata o accettata dal Ministero della Salute, viene presa sottogamba dalle autorità e dai cittadini che ne minimizzano gli effetti nefasti. Ora, dicono le autorità competenti, è il momento di agire, di proteggersi, dobbiamo guardarlo di traverso questo virus e preso con le debite pinzettone, altrimenti, si rischiano i numeri pandemici del Covid del 2019. 
Chiudiamo le frontiere al nemico chiudendo, senza dubbio, anche le porte ai nostri simpatizzanti ed alle attività commerciali della repubblica.
Questo virus mutevole ed arrivista che si fa sentire, Forte e Chiari, non ha più le vesti del famoso covid19 ma ha mantenuto le peculiari caratteristiche. Siamo in attesa delle prossime giornate calde dove l’afa ed il sudore tracciano solchi profondi sulle guance, rivoli sott’ascella e segni indelebili sulla psiche. 
La Repubblica di Montecolo passò quasi illesa la pandemia cinese ma deve organizzarsi ed evitare o contenere il cataclisma che come un virus formalista si espanderà toccando punti di sopportazione nefasti. 
Chi ne farà le spese saranno soprattutto le persone dai 15 ai 65 anni senza esclusione nemmeno per i famigliari ed i conviventi.
I nuclei famigliari numerosi, saranno più a rischio specialmente se presenti sul campo quotidianamente e con occupazioni a stretto contatto interpersonale duraturo. A rischio per questioni cromosomiche, gli implumi ed i parzialmente calvi senza nulla togliere agli stempiati e tipi floreali con basette.
Pochi gli accorgimenti per tener lontana questa bufera: tenersi a distanza di sicurezza di 15 mt e voltarsi dall’altra parte evitando di incrociare gli sguardi e proteggendo le orecchie, punto delicato dell’infezione. Questi saranno i rimedi da usare, poi, il fare finta di non vedere, come pure il non cercare risposte è un’altro accorgimento suggerito dagli esperti meteorologi e virologi che, studiano il problema nel nuovo reparto di Sclerologia virale applicata nella nuova ala dell’ospedale Fatebenechèmmeglio di Montecolo Alta. Comunque sia, questo virus è attratto dalle persone stressate da persone che stressano, il virus si stressa e si riproduce nello stressato, perciò: NON STRESSATE è la forma migliore per non farsi contagiare

il pronipote di Demerito Ausilio


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7° TROFEO GODETEVELA


e della
Federazione Montecolese Vela

TROFEO GODETEVELA

Uno strato di smalto ed uno di marmellata per l’appuntamento più importante della Republica Indipendente di Montecolo.

Il prestigioso trofeo GodeteVela si è riproposto domenica per la gioia dei concittadini Montecolesi dopo il forzato rinvio di domenica 17 per avverse condizioni atmosferiche. Giornata tutta dedicata ai velisti del Circolo più aperto del mondo ed anche per i tabloid che con tutti i paparazzi cercavano notizie e gossip per questa giornata all’insegna della mondanità.

Senza intoppi e soprattutto con più barche della scorsa edizione, il raduno, sponsorizzato dal ristorante più positivo della baia, quest’anno grazie ad un aumento dei fondi per la Propaganda e Comunicazione (fondi tagliati alla Sanità, seguendo il successo dell’operazione nella vicina Lombardia) è riuscito ad attirare molti atleti e farsi conoscere nei posti più reconditi, dalle Maldive a Capo di Ponte.

Dicevamo dei molti iscritti: ben 8 barche ed altrettanti skipper, si sono accalcati al plexiglass della segretaria Rozza Calvagatti per effettuare l’iscrizione e prendere la temperatura corporea quotidiana.

Iscritti illustri e di indubbia fama:

Il Professor Marinello Checcifò sulla sua Varnellina

La famiglia Gervasoni su Cappuccina

Il cocker dei Michelettis con Gio ed una zavorra,

Bags Figliodelprete con la barca Pentecostale Pentirommi 2

Il biologo Pinto con Deutsche Grammophon

Comanda Cugini con la barca astronave di Stephan Pensiero.

Un cappellone del Lago Minore che charterizza Camparina 

Il conte di Compagniabella con la prima barca che ha trovato nel capannone.

Percorso: un tipico bastone autovibrante da Punta Ribola alle acque antistanti il Circolo più burocratico della Repubblica. Due i giri, un regalo.

Parte come un razzo il Conte di Compagniabella, che come un siluro, in un bordo, raggiunge la boa del Circolo, gli altri usano una tattica distrattiva e virano e strambano ovunque ci sia la possibilità e lo spazio necessario. Passaggio al primo giro di bastone primo BalleVarie, segue a due ore il Cocker poi il Biologo tedesco ed a 75 lunghezze il solito Figliodelprete. Il Cappellone del Lago Minore va a bere un caffè a Sensole mentre Comanda Cugini si addormenta sull scafo non avendo una sveglia adeguata. Checcifò a metà gruppo e Gerva per funghi con la figliolanza.

Raffiche sporadiche ed un simpatico Levarino sul pontale occidentale fanno arrivare i laser filanti sulla linea di arrivo.
Passa indiscusso il Conte di Compagniabella con a ruota il Figliodelprete su Pentacolìstale  Pentirommi. A dovuta distanza il discografo biologo di Deutche Grammophon che si aggiudica il terzo posto con velleità di protesta rischiando la squalifica. 
Quarto passa il Cocker con Gio tattico ed un’altro alla zavorra, quinto Comanda Cugini che perde un po’ di tempo per riparare l’ abatjour sul comodino gonfiabile del Laser Rosa Camuna extraterrestre di Pensiero, poi il Professor Checcifò. La famiglia Gervasoni si becca un DNF ed il Cappellone Minore lo stanno ancora cercando.

Barca giuria nutrita: il Grand giudice nonchè Ministro della propaganda Demerito Ausilio, il tenente Kojak di galassia X14, un bricklayer di spessore, tre straffi con telefonino e velo reverenziale.
Ritorno in baia per le premiazioni e la tradizionale cena di gala.
Dopo la consegna del Trofeo nelle mani di Ballevarie di Compagniabella e il pestaggio autorizzato al discografo, tutti si salutano e si danno appuntamento alla prossima occasione mondana: la consegna dei TELECANI 2020 nuovo premio per la miglior audience tra i cittadini Montecolesi. Bagarre per il primo posto già dalla prima settimana.

Alla prossima Sam Pellegrino

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BUONA LA PRIMA!

Il primo appuntamento notturno al Circolo più aperto della Repubblica Ind di Montecolo si è concluso egregiamente partendo dal numero di partecipanti: ben 7 barche e 21 naviganti tutti autocertificati ed in possesso di un misuratore di temperatura corporea, un grazioso gadget della veleggiata.
Veleggiata con boe e paletti ovunque. Paletti governativi, paletti federali e quelli del ristorante piu autocertificato della Repubblica.

Tutti gli equipaggi erano dotati di mascherine e cotillons, guanti anti scivolo per una migliore presa sulle coperte avversarie ed il grado alcoolico nella media.

La cerimonia di apertura della stagione pseudo agonistica del Circolo più tamponato del mondo si è svolta in modo sobrio per i primi 10 minuti. 
Nonostante qualcuno non si sia accorto, è stata presentata l’estate 2020 del ristorante più sierologico del Circolo. Menzionati durante il breefing, le stagioni all’apertura nei circoli velici amici. Dal Lago di Montecolo al lago Minore Poi la cena di gala per armatori e mozzi a base di tartufi e Menabrea.

Inizia perciò la: “ RidESTATE V.20 “ della Repubblica Indipendente di Montecolo. 

Inizia a sorpresa la veleggiata. Il comitato di giuria nella sola persona di Demerito Ausilio suona la tromba “Decoy 4 duck” (tipica tromba di inizio regata) alle 21 45 tra il caffè ed il Varnelli causando del panico nel ancora più famoso “barche in acqua”.
Parte subito, sfruttando un refolo da SSO di 0.25 m/s, Hurly Burly con al timone Gianlu Tanica, al fiocco, alla randa, tattico e lucida ottoni: il mozzo Matteo (in sostituzione del Dott. Scopio Steto) e come sempre, alla coordinazione generale: Ilsolito Blu. Seguono agguerriti il Presidentissimo con il nuovo acquisto lo skipper vincitore delle notturne 2019, il prof Marinello Checcifò (Ministro del Turismo e goliardia della Repubblica). Il suo tesserino fu messo sul mercato da Petite Blue  dopo la vittoria alle notturne 2019 per un paio di birre medie e tre mordicchi. 
Il Cosmico non si lascia scappare l’offerta e offre un contratto per 9 notturne valido fino alla fine del 2022. Subito dietro, passa la linea di pertenza, il Cargo Jo Condor poi Rebelot, il Barone La Mummia in solitaria, l’equipaggio piu giovane, il soling Schiaccia Demoni dei Michelettis con un’eta media di 25 anni e Petite Blue barca vincitrice dell’edizione 2019 con l’armatore il Santo Prelato Bags con il figliol prodico scampato al rito sacrificale pre Covid19.
Vento costante e teso a 1 m/s con raffiche ad un massimo di 0.5 m/s portano le imbarcazioni alla prima boa del Ribola. Al passaggio si registrano: primo Rebelot e la mischia, secondo Jack Sparrow di Vitalix I° e terzo il cargo Jo Condor dell’armatore Onesto Sbranai. Le posizioni si mantengono fino al traguardo con un esploit di Jo Condor che sfrutta le correnti impetuose e favorevoli per recuperare uno sbaglio dei 4 tattici imbarcati recuperando cosi la seconda posizione ma sbagliando la boa di MonteChristo.

Rientro anticipato per avverse condizioni meteo. Alla fine del primo giro il grand jury Ausilio suona il Decoy alla fine della prima prova stilando arrivo e classifica generale con una sola mano battendo il precedente record della signora Pinza Alcaso).
Arrivano al traguardo Rebelot di mischia con Jo Condor in vantaggio di 70 metri su Hurly Burly del magnate Sgualdrina Lungia che poi supera in scioltezza il Cargo arrivando secondo ad una lunghezza. Grandi applausi dai tifosi di Biella per la scarsa prestazione di Jo Cargo.

CLASSIFICA GENERALE PROVVISORIA

Rebelot 1
Jack Sparrow 2
Hurly Burly 3
Jo Condor 4 (che verrà penalizzato con partenza ritardata di 15 secondi nella prossima notturna).
Petite Blu 5
Schiaccia Devils 6
Barons Boat 7

Grandi assenti dell’ultim’ora: il terzetto base vincitore della targa Sgurankamon:  “Alverman ed i suoi Licheni” dell’armatore Affilerò Aghi e del suo skipper Cibi Tonti detto Venerdi, accompagnato dal suo avvocato. Altra assenza “Baci di Baci” che partecipa alla cena ma si ritira dalla competizione per condizioni di tempo estreme, lascia anche H2O Chiara. Non si presenta per scarsa disinfestazione l’equipaggio di “Palla”.

Reientrano in baia Montecolo tutte le imbarcazioni che dopo la sanificazione di routine con prodotti suggeriti dalla Federazione Velica NeoZelandese, partecipano alla cena di gala presso il ristorante GodeteVela. Cena a base di tartine autocertificate all’Amuchina e bicchieroni di OzonPlus il nuovo drink dell’estate 2020 del Ristorante.

Passata la prima notturna Pieno di Luna, vi aspettiamo per la seconda data: Luna Ripiena lunedì 3 agosto ma probabilmente anticipata a giovedì 4 luglio.

Grazie Sam Pellegrino

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AVVISO RIAPERTURA LOCALI

RISTORANTE    

GodeteVela

Presso l’Associazione Nautica Sebina

A tutti i soci del Circolo velico A.N.S., ai loro ospiti ed ai simpatizzanti, si avverte che: 
il Ristorante GodeteVela riaprirà il giorno 30 maggio 2020 con servizio bar e ristorante.

Finalmente possiamo ritrovarci in baja Montecolo dopo questo periodo tremendo, triste e spero per tutti anche costruttivo ed anche inspiratore.

L’apertura del locale seguirà strettamente le disposizioni del DPCM riguardanti la prevenzione al contagio COVID19.

In primis, potranno accedere al bar solo le persone che indosseranno le mascherine e che prima di entrare, si siano disinfettate le mani al distributore sito all’esterno della porta d’ingresso. Prima di accedere al locale bar potrebbe essere rilevata la temperatura corporea e se superiore a 37.5° non sarà consentito l’ingresso e segnalato alle autorità sanitarie. (la rilevazione della temperatura sarà obbligatoria per i soggetti che consumano al tavolo all’interno ed all’esterno del ristorante).

L’ingresso sarà contingentato e si dovranno rispettare le misure di distanziamento “personale” fissate in un metro. L’ingresso alla toilette è consentito ad una sola persona per volta, che sia maschio o femmina.

All’uscita della toilette è obbligatorio il lavaggio delle mani con l’apposita schiuma disinfettante. 
Il servizio ristorante funzionerà solo all’esterno (in caso di pioggia all’interno potranno entrare solamente 30 persone).
Il servizio all’esterno sarà  solo per coloro che prenoteranno in anticipo con priorità ai soci del Circolo ed ai loro ospiti.
Sarà mantenuto l’elenco delle persone che frequenteranno il ristorante per un periodo di 14 giorni.

 I tavolini saranno posizionati alla distanza richiesta dal DPCM e si richiede ai clienti di non muoverli previa richiesta al personale del ristorante. Ii numero delle persone per tavolo seguirà le normative di distanziamento “personale”.
Dopo l’orario del pranzo, il locale verrà chiuso per 45 minuti per permettere l’operazione di sanificazione. (i locali bar, cucine e toilette verranno sanificati 3 volte al giorno).

Non dobbiamo temere il virus,
dobbiamo essere un tassello per risolvere

questa seccatura alla svelta.

Buona estate da tutto lo staff del GodeteVela.

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